sigillo ceralacca

Il sigillo di ceralacca: il più utilizzato dal Medioevo fino all’epoca moderna.

Da che deriva il termine sigillo di ceralacca?

La ceralacca deriva il suo nome dagli elementi che la costituiscono: la cera e la lacca (incrostazione resinosa). Agli albori veniva utilizzata la cera d’api, successivamente la ceralacca è divenuta una miscela di resine e pigmenti colorati in grado di aderire bene alla carta, senza formare crepe e fondere senza bruciare a contatto con la fiamma. La ceralacca più pregiata è costituita dalla gommalacca, dalla trementina e da sostanze incolori e pigmenti colorati. Quella più commerciale utilizza la colofonia al posto della gommalacca.

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La storia del sigillo di ceralacca

Nella sigillatura la ceralacca ha avuto un ruolo fondamentale, come detto, sin dai tempi del Medioevo. Le grandi famiglie, i Comuni, la Chiesa, le corporazioni erano soliti apporre il proprio stemma come sigillo sui documenti importanti (ufficiali e segreti). Si attestava in quel modo che il documento proveniva da un preciso mittente e che era autentico e non manomesso e modificato. Fino all’avvento dei più moderni sistemi di sigillatura è stato, insieme al piombo e ai sigilli in metallo, lo strumento più utilizzato e diffuso.

Come venivano violati i sigilli di ceralacca

Con il tempo però si è capito che il sigillo in ceralacca era facilmente violabile con l’uso del calore o del vapore e il documento poteva così essere richiuso senza lasciar alcun segno di manomissione. Per ovviare alle straordinarie capacità dell’ingegno umano nel cercare di truffare e falsificare, si è arrivati alla realizzazione di sigilli di massima sicurezza di nuova gerazione inviolabili e di più semplice utilizzo.

L’evoluzione del sigilli di ceralacca

Sono stati ideati e prodotti sigilli in plastica numerati e colorati univocamente con la possibilità di essere personalizzati ulteriormente con firme e/o loghi. Non solo, nell’ambito della sigillatura di documenti, password, del trasporto denaro ecc. vengono utilizzate etichette di sicurezza, buste e borse antieffrazione in grado di conferire deterrenza e trasparenza. Se la procedura viene rispettata e seguita correttamente non vi è margine di errore. Se il documento è stato violato, è possibile accertarsene immediatamente, senza alcun dubbio.

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