Sfragistica attuale ed H2O

sfragistica

Una presenza che viene da molto lontano nel tempo e nello spazio

Sin dall’epoca degli straripamenti del Nilo nell’antico Egitto, che annullavano con il limo non solo i confini dei campi, ma anche gli equi criteri di distribuzione della preziosa sostanza fertilizzante, si avvertì la necessità dell’uso del sigillo di sicurezza. Questi sigilli furono preceduti da quelli sumeri, assiri, babilonesi e assomigliavano a dei cilindri intarsiati sulla superficie, che rilasciavano, rotolandosi sulla parte interessata, scritte e/o numeri e immagini, di solito sulla terra molle, cereali, farina, etc.

Il tutto a “guardia del corretto comportamento dell’uomo”, oggi però,”guardia” non è il termine più adeguato da utilizzare per identificare l’uso di questo strumento. Infatti, il buon sigillo deve essere una garanzia per tutti ovvero tanto per le aziende concessionarie quanto, e forse soprattutto, per gli utenti di cui il buon sigillo ne sottolinea l’onestà, la tracciabilità, e fornisce le informazioni in merito al “non fare” e al “poter fare” un qualcosa, a meno che non si verifichino realmente delle motivazioni contingenti e a volte coercitive (ad esempio rompere il sigillo di un estintore solo in caso di incendio).

C’è da dire che ben difficilmente si realizza la necessità di rompere il sigillo su un contatore acqua, se non per motivi legali, come la sostituzione del contatore, l’interruzione flusso sospensione o distacco, sigillo sulla “verifica prima” o “sigillo metrico”, come quelli omologati dal Ministero Sviluppo Economico in data 03/04/2009 – 0030615.

Insomma le perdite che insistono durante la distribuzione dell’acqua sono definite “fisiche/fisiologiche”, ovvero per cause naturali, o “non fisiologiche/occulte”, ovvero per sottrazione indebite del prezioso liquido; il sigillo resta dunque un’esigenza di trasparenza anche nella nostra epoca. Oggi, partendo dal principio che l’acqua è un bene primario e un diritto per l’utenza sia nella qualità che nella quantità, è necessario portare equità, sicurezza e onestà in tutto il settore distributivo.

 

Articolo tratto dalla rivista Servizi a Rete – Numero 6

2017 Novembre/Dicembre

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